Passion
 
a Daniela  
  26 Settembre 2020
            
Al segno che ti dà la stanza sciogli 
sulla parete l'ombra dei capelli, 
le braccia alzate, la flessuosa voglia 
 
d'avermi, e già dal ridere mi volti 
nella raffica buia, mi cancelli 
per affiorare dal lamento vano. 
 
Smarrita, nel cercarmi con la mano, 
nel distinguermi il volto, grata, piena 
d'aperto e poi ripresa dalla lena 
della dolcezza, calma a poco a poco 
come in un lungo brivido dal gioco. 
 
Dagli occhi che balbettano mi ridi 
sul petto a colpi di piccoli gridi. 
 
Lasciami sciolte le mani 
e il cuore, lasciami libero! 
Lascia che le mie dita scorrano 
per le strade del tuo corpo. 
 
La passione – sangue, fuoco, baci – 
m’accende con vampate tremule. 
Ahi, tu non sai cosa significa questo! 
 
È la tempesta dei miei sensi 
che piega la selva sensibile dei miei nervi. 
È la carne che grida con le sue lingue ardenti! 
È l’incendio! 
 
E tu sei qui, donna, come un legno intatto 
ora che vola tutta la mia vita ridotta in cenere 
verso il tuo corpo pieno, come la notte, di astri! 
 
Lasciami libere le mani 
e il cuore, lasciami libero! 
Io solamente ti desidero, io solamente ti desidero! 
 
Non è amore, è desiderio che inaridisce e si estingue, 
è precipitare di furie, 
avvicinarsi dell’impossibile, 
ma ci sei tu, 
ci sei tu per darmi tutto, 
 
e per darmi ciò che possiedi sei venuta sulla terra – 
come io son venuto per contenerti, 
e desiderarti, 
e riceverti! 
 
(Dedicated)